Un rilievo di Vento a Favore · settembre 2026
Cento siti, aperti uno per uno
Dal catalogo espositori di EIMA International 2026, la fiera della meccanica agricola di Bologna, i primi cento espositori italiani in ordine alfabetico. Per ognuno la stessa domanda: chi arriva dall’estero riesce a leggere il sito per intero?
- Siti presi
- 100
- Fuori dal conto
- 8
- Base
- 92
- Non usabili per intero
- 67
Il numero
siti su 92 non si possono usare per intero da chi arriva dall’estero. Sette su dieci.
In percentuale
Poco più di un quarto è leggibile per intero
Il metodo
Nessuna scelta, nessuna scorciatoia
Il rilievo si può rifare: stessa fonte, stesso ordine, stesse regole.
- 01
La fonte
Il catalogo espositori ufficiale di EIMA International 2026, con il filtro sulle aziende italiane.
- 02
Chi è entrato
I primi cento in ordine alfabetico, tutti, senza saltarne nessuno. Nessuna azienda scelta a mano.
- 03
Come si guarda
La scheda nel catalogo della fiera, poi la pagina iniziale del sito. Se il sito dichiarava l’inglese, si apriva anche quella versione. Per ogni sito è annotato quello che si vedeva, parola per parola.
- 04
Tre classi
Nessuna versione in lingua straniera; inglese incompleto o tradotto in automatico; inglese completo e curato.
- 05
Otto fuori dal conto
Siti che non si aprivano, in costruzione o vuoti: non si possono giudicare, e non entrano nel calcolo. La base è 92.
- 06
Nel dubbio, a favore dell’azienda
Tra due classi, sempre quella migliore.
Quei numeri sono un pavimento, non un soffitto.
Tre cose viste
Com’è fatto un inglese a metà
Tre casi osservati durante il rilievo, senza nomi. Sono gli esempi tipici della classe di mezzo: l’inglese c’è, ma chi compra si ferma.
- 01
«Clients Serve yourself»
Al posto di «Clienti serviti»: una traduzione automatica che trasforma un elenco di referenze in un invito a servirsi da soli.
- 02
«Rotary tillers»
La voce di menu è in inglese; la pagina che si apre è tutta in italiano.
- 03
«Country»
Il modulo di contatto è in inglese, ma nella tendina i paesi sono in italiano, come «Paesi Bassi»: chi scrive dall’estero deve cercare il proprio paese in italiano.
Onestà dei numeri
Che cosa dice il rilievo, e che cosa no
Dice
- Che su 92 siti di espositori italiani di una fiera, 67 non si possono usare per intero da chi arriva dall’estero.
- Che 20 non hanno nessuna lingua straniera e 25 hanno un inglese completo e curato.
- Che, anche contando sempre a favore delle aziende, la quota resta sette su dieci.
Non dice
- Niente sulle aziende italiane in generale: è una fiera sola, un settore solo, la meccanica agricola.
- Non è un campione casuale: è una fetta alfabetica, e si dichiara.
- Niente su fatturato, export o salute delle aziende: misura solo se il sito si legge.
- La classe di mezzo mette insieme casi molto diversi, dal paragrafo rimasto in italiano al menu tradotto a metà.
L’elenco riga per riga esiste e si può chiedere scrivendo a ventoafavorecf@gmail.com. Non si pubblica perché contiene i nomi delle aziende.
E il Suo sito?
La stessa domanda, sulle Sue pagine
La prima lettura fa sulle pagine di un’azienda quello che il rilievo ha fatto su cento: le legge con gli occhi di chi arriva dall’estero.
Prima lettura
Dieci osservazioni sui testi in lingua già pubblicati, in 48 ore.
Meccanica
Schede tecniche e specifiche per chi confronta i dati.
Il sito: da zero o in lingua
Da una pagina riscritta a un sito intero, con il dominio intestato all’azienda.
